Il Caffè letterario: un sogno che può cambiare la cultura viterbese

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Quest'ultima è un'associazione che opera nel giornalismo scolastico e che, in 13 anni di attività, ha creato quasi duemila giornali scolatici online, accogliendo articoli di decine di migliaia di studenti, dalle elementari alle superiori, sotto l'occhio attento di duemila docenti. Un progetto a priori ritenuto folle, specie a Viterbo, che nei fatti di è dimostrato non solo fattibile ma un successo, anche se la Tuscia ha partecipato attivamente in sole due occasioni, sporadiche e terminate a breve. Nemo propheta in patria, neppure quella acquisita!

Oggi quel sognatore apre le porte della sede di Alboscuole, la estende la trasforma e la plasma come un caffè letterario: "Uno spazio protetto voluto dall'associazione - sottolinea in conferenza Glauco Antonacci - con ingresso per i soli soci, che vogliono un posto dove studiare, incontrarsi, trascorrere del tempo e mangiare qualcosa insieme".

La campagna è partita sui social, con la prima iscrizione informale, che si sta concretizzando nella tessera vera e propria del circolo, con quasi 200 iscritti in nemmeno una settimana dall'apertura. "Il nostro scopo sarà organizzare eventi sul territorio, sia locali che di respiro nazionale" conclude Glauco.

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"Viterbo è bellissima, come Napoli - ha sottolineato subito Cristiani - con la loro bellezza dovrebbero garantire ricchezza per tutti per il solo motivo di esistere. Ma sappiamo come stanno le cose e quindi ho pensato a questo luogo, per persone educate, con voglia di fare e soprattutto mosse da una passione. Il nostro obiettivo è mettere in evidenza tutto ciò che è cultura, e la sfida è da qui ad un anno, quando vedremo se saremo riusciti ad accendere una luce sui viterbesi che danno lustro al nome della città in giro per il mondo e per chi opera con la stesso amore rimanendo nella propria terra".

La sede, in via Garbini 59, al primo piano, è allestita per stanze, il Salone Falcone e Borsellino, che ricorda le due più grandi figure di legalità italiane, che mercoledì 16 settembre alle 18 accoglierà un socio speciale, il vice ministro della giustizia Ferri, il Salotto viterbese, dove domina il quadro dedicato a Bonucci, un viterbese in azzurro, ma anche Rossi Danielli, Roberto Vittori e il Sodalizio dei Facchini, la Sala Fellini, per gli amanti del cinema, o la sala hobby, dove giocare e intratternersi con altri soci. Sottolineatura speciale da parte del presidente per un locale spesso poco considerato, il bagno, allestito e guarnito dalle socie dell'associazione Arte Donna... da ammirare!

La ristorazione è garantita da uno chef molto conosciuto, Luca Cangiano, e il caffè, con prezzi speciali, apre ai soci dal mattino, con la colazione, passando al pranzo e fino all'apericena.

Ogni socio si racconta, svelando la propria passione, che sarà raccontata in eventi settimanali dedicati proprio all'arte, qualsiasi sia, di ciascuno; una volta al mese, a partire da metà ottobre, saranno anche organizzati eventi più grandi, con ospiti e presentazioni.

"Ho un messaggio forte per tutti i viterbesi - ha concluso Ettore -: basta piangersi addosso, in questa città c'è troppo il vizio di piangersi addosso, se non, peggio, di non fare per niente per evitare di schiacciare i piedi a qualcuno. Con il Caffè letterario diciamo basta a disistima e rassegnazione".

ll Caffè letterario, si fregia del patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo, ha aperto le iscrizioni con tessera a 20 euro, cifra convertita in consumazioni spendibili al servizio bar, per informazioni www.caffeletterarioviterbo.it - profilo Fb Caffè letterario - profilo Twitter Happyhourcaffe, o recandosi nella sede di Via Garbini 59, tel. 0761.275607.

Teresa Pierini

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