Conoscere e curarsi con i funghi medicinali: un incontro per saperne di più

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Un appuntamento che porterà alla scoperta di peculiarità conosciute da sempre, come sottolinea lo stesso Catini: “E’ quanto meno singolare per noi occidentali considerare un uso dei funghi differente da quello alimentare, guardando sempre con circospezione rimedi salutistici a base di funghi terapeutici dai nomi a volte impronunciabili”.

In queste righe e soprattutto nell'incontro di giovedì prossimo si cercherà di illustrare l’utilità di alcuni di questi funghi, utilizzati da secoli sia livello culinario che curativo nelle tradizioni giapponese, cinese e tibetana,  per i piccoli grandi problemi di tutti i giorni a partire dalla difesa dai malanni stagionali.

Protagonista assoluta una triade eccezionale: Reishi-Shitake-Maitake, rispettivamente Ganoderma lucidum, Lentinus edodes, Grifola ofrndosa.

“Caratteristica comune di questi funghi è il loro contenuto in Polisaccaridi particolari chiamati beta-1,3-1,6 glucani, molecole capaci di regolare la bilancia immunitaria stimolandone o riducendone l’attività a seconda del caso. Queste molecole – sottolinea Catini - hanno dimostrato scientificamente di essere un valido supporto nella prevenzione e trattamento di vari disturbi, tra cui quelli invernali (raffreddore e influenza), metabolici (colesterolo, trigliceridi, ipertensione e diabete, la cosiddetta sindrome metabolica) e di supportare l’organismo durante cure farmacologiche anche importanti e debilitanti.

 

Il Reishi (Ganoderma lucidum), in oriente è noto come “fungo dell’immortalità“, ed annovera tra le sue doti anche quella di agire sul sistema cardiovascolare, comportandosi da ottimo anti-ipertensivo, sulla mente e sulla psiche, agendo sulla resistenza allo “stress” ( i cinesi lo chiamavano “fungo dello spirito”), e di avere un’azione anti-aging e antiossidante. Risulta molto utile anche per chi sta cercando di ritrovare il peso forma, agendo efficacemente sul controllo degli zuccheri nel sangue e per migliorare la prestazione sportiva.

Lo Shitake (Lentinus edodes) è un fungo edibile usato da millenni in Cina, e considerato un prezioso alleato della salute. Come gli altri funghi, contiene minerali preziosi e vitamine e un particolare principio attivo ipocolesterolemizzante. I giapponesi hanno ottenuto e brevettato da questo fungo una sostanza antitumorale chiamata LEM. Aiuta l’efficienza del sistema immunitario, incrementando la resistenza a virus e batteri e contemporaneamente aiutando soggetti allergici. Durante la sperimentazione si è stato riscontrato utile nella prevenzione della carie dentaria.

Il Maitake (Grifola frondosa)  è anch’esso commestibile e di uso secolare in oriente. Contiene molta vitamina D2, Magnesio, Ferro e Potassio oltre a vitamine del gruppo B e 19 Aminoacidi.
Ha una capacità elevata nel ridurre gli effetti dello stress sul sistema immunitario, ed è altrettanto efficace sulle problematiche metaboliche (colesterolo, glicemia, obesità).
In Giappone, insieme allo Shitake, forma una coppia formidabile nel supporto alle terapie oncologiche, coadiuvandone l’effetto e riducendone gli effetti collaterali, come la diminuzione di peso e la cachessia.
Esistono prodotti in commercio anche in Italia a base di questi tre Funghi portentosi, che se assunti con una adeguata dose di Vitamina C, garantiscono un valido aiuto nella gestione dello stress, nella prevenzione delle malattie da raffreddamento e nell’affrontare periodi di stanchezza generalizzata".

Le informazioni sono tratte dal libro “Guarire con i 12 funghi medicinali” del dottor Ivo Bianchi, edito da Mos Maiorum.

Per saperne di più basta accreditarsi all'incontro gratuito del 3 dicembre, contattando i numero 0761.305401 o attraverso il profilo Facebook Shao Yang. L'incontro è organizzato in collaborazione con Freeland e International Mycotherapy Institute.

T. P.

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